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Lo studio propone un riesame delle genealogie connesse alla figura mitica di Eumolpo, alla luce della frattura tra la tradizione locale eleusina legata a un remoto passato megarese e la propaganda ateniese di epoca arcaica e classica, che... more
Lo studio propone un riesame delle genealogie connesse alla figura mitica di Eumolpo, alla luce della frattura tra la tradizione locale eleusina legata a un remoto passato megarese e la propaganda ateniese di epoca arcaica e classica, che trasforma l’eroe nel protagonista (barbaro) delle guerre di Eleusi. Obiettivo dell’indagine è dimostrare la continuità tra l’Eumolpo eleusino progenitore della stirpe ierofantide e l’omonimo
guerriero trace avversario di Atene.
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Lo scopo principale di questo articolo è di rispondere ad un vuoto di studi dettagliati su Museo orfico. Il valore della sua poesia e i problemi connessi alla sua genealogia sono stati, in effetti, oggetto di scarsa considerazione tra gli... more
Lo scopo principale di questo articolo è di rispondere ad un vuoto di studi dettagliati su Museo orfico. Il valore della sua poesia e i problemi connessi alla sua genealogia sono stati, in effetti, oggetto di scarsa considerazione tra gli studiosi. Questa figura è stata inventata nel tardo VI secolo a.C. come complemento della tradizione orfica e personificazione di un certo tipo di letteratura. Il cresmologo Onomacrito pubblicò una collezione dei suoi oracoli, che Erodoto considerò meno degni di credito rispetto a quelli di Bacide: di qui, probabilmente, il giudizio di Pausania sulla poesia di Museo. Durante l’ epoca classica, Museo è stato dotato di una genealogia e legato ad Eumolpo, con l’obiettivo di connettere la tradizione orfica ed eleusina. La struttura di questa genealogia ha prodotto un dibattito tra Atene e gli Eumolpidi, che non accettavano la subordinazione del proprio capostipite. La conseguenza di questo dibattito è una moltiplicazione dei livelli della genealogia di Museo a partire dal IV secolo a.C. Parole chiave: Museo – Orfeo – Eleusi – pseudepigrafo – genealogie – oracoli – teogonia.
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This article deals with four of the main collections of miracles of the Late Antiquity which show the importance of the sanctuaries where the incubatio was practiced. The miracles of Thekla, Cosmas and Damian, Cyrus and John and Artemios... more
This article deals with four of the main collections of miracles of the Late Antiquity which show the importance of the sanctuaries where the incubatio was practiced. The miracles of Thekla, Cosmas and Damian, Cyrus and John and Artemios feature a wide range of men and women who are used to demonstrate the healing power of the saints and to spread the fame of their sanctuaries. Thus, our purpose is to classify the beneficiaries of these healings and determine the role
of the characters featured in these miracle tales.
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Nel secolo in cui l’impero bizantino è di fatto la più grande potenza mediterranea, la figura del patriarca Fozio (ca. 820-891) domina la scena della «seconda Roma», capitale dell’impero. Grande battistrada dell’umanesimo, grande teologo,... more
Nel secolo in cui l’impero bizantino è di fatto la più grande potenza mediterranea, la figura del patriarca Fozio (ca. 820-891) domina la scena della «seconda Roma», capitale dell’impero. Grande battistrada dell’umanesimo, grande teologo, due volte patriarca ecumenico, pugnace avversario delle aspirazioni romane al primato, è considerato dal mondo cattolico pur sempre come un avversario, mentre dal mondo ortodosso solo tardi fu assunto come santo. Il suo nome è legato, per gli studiosi della letteratura greca antica e protobizantina, all’imponente repertorio, definito sommariamente Biblioteca, che in 280 capitoli riassume, analizza, sottopone a critica e in larga parte trascrive varie centinaia di autori: profani e cristiani, molto spesso per noi altrimenti perduti.
La Biblioteca non era certo destinata alla circolazione libraria: nacque come strumento di difesa della cerchia raccoltasi intorno al patriarca e variamente bersagliata dall’ala oltranzista della Chiesa d’Oriente. L’opera alla quale egli probabilmente intendeva legare il suo nome era semmai l’intensa pubblicistica teologica e dottrinaria che occupa quasi per intero un paio di tomi della Patrologia greca.
In questo volume viene finalmente offerta ai lettori la prima traduzione italiana integrale della Biblioteca. Al tempo stesso un commento sistematico ed essenziale accompagna il lettore nella selva fittissima della erudizione racchiusa in questo autentico «tesoro», come i grandi umanisti amarono definire la Biblioteca foziana. A fronte figura il testo greco, migliorato rispetto all’unica moderna edizione circolante, quella della “Collection Budé”. Al termine, l’indice analitico di Immanuel Bekker fornisce al lettore una preziosa chiave per la consultazione.
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